Disturbatori di Registratori

Abstract
In libero commercio sono disponibili dei disturbatori di registratori. Stando alle caratteristiche tecniche dichiarate, sono in grado di evitare che registratori analogici e digitali, compresi i registratori presenti sui telefoni cellulari, possano registrare le conversazioni fra presenti. In questo documento viene presentata una breve introduzione al disturbo della registrazione delle conversazioni e all’uso degli ultrasuoni per questo scopo.

1. Tecnologia utilizzata
I disturbatori di microfoni disponibili sul mercato utilizzano almeno tre tecnologie. Ultrasuoni, Suoni e Frequenze Radio. Alcuni dispositivi possono impiegarne più di una contemporaneamente.

2. Ultrasuoni
Si tenta di “saturare” il microfono dei dispositivi di registrazione con un alto livello di ultrasuoni. Per esempio, con potenza emessa alla sorgente di 105 [dB], equivalente al livello di suono presente nella pista da ballo di una discoteca.

 
Il principio di disturbo è noto e ha a che fare con la tecnologia dei microfoni. Questi assorbono gli ultrasuoni, non udibili e li convertono (non intenzionalmente) in un segnale elettrico tipico dei suoni restituendo un audio incomprensibile [1].
Gli ultrasuoni non sono udibili per la maggior parte delle persone, mentre alcune possono invece avvertirli anche in modo decisamente fastidioso, a causa della particolare sensibilità dei loro apparati uditivi alle frequenze elevate.
Gli ultrasuoni devono raggiungere i microfoni da disturbare nella maniera più diretta possibile. Se il disturbatore è posizionato all’interno di uno zaino, il tessuto sicuramente ne attenua l’efficacia, anche se in che misura dipende da numerosi fattori, fra cui lo spessore del tessuto.
Se il microfono da disturbare si trova dentro una borsa, dentro la tasca di un abito, anche in questo caso lo spessore e il tipo di tessuto influenzano l’efficacia del disturbo.
Se il disturbatore si trova sopra una scrivania e il microfono da disturbare al di sotto, il materiale della scrivania sicuramente… Continua a leggere in “Approfondimento”

Disturbatori di Registratori

Abstract
In libero commercio sono disponibili dei disturbatori di registratori. Stando alle caratteristiche tecniche dichiarate, sono in grado di evitare che registratori analogici e digitali, compresi i registratori presenti sui telefoni cellulari, possano registrare le conversazioni fra presenti. In questo documento viene presentata una breve introduzione al disturbo della registrazione delle conversazioni e all’uso degli ultrasuoni per questo scopo.

1. Tecnologia utilizzata
I disturbatori di microfoni disponibili sul mercato utilizzano almeno tre tecnologie. Ultrasuoni, Suoni e Frequenze Radio. Alcuni dispositivi possono impiegarne più di una contemporaneamente.

2. Ultrasuoni
Si tenta di “saturare” il microfono dei dispositivi di registrazione con un alto livello di ultrasuoni. Per esempio, con potenza emessa alla sorgente di 105 [dB], equivalente al livello di suono presente nella pista da ballo di una discoteca. Il principio di disturbo è noto e ha a che fare con la tecnologia dei microfoni. Questi assorbono gli ultrasuoni, non udibili, e li convertono (non intenzionalmente) in un segnale elettrico tipico dei suoni restituendo un audio incomprensibile [1]… Continua a leggere in “Approfondimento”

Approfondimento

Una Introduzione ai Disturbatori di Registratori

Luigi Camporesi, MEng.

Extra Large Srl, Via Costa del Bello 65, 47899, Serravalle, Repubblica di San Marino.

Per la corrispondenza: info@intercettazioni.biz

Redatto il 02/04/2021

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Abstract
In libero commercio sono disponibili dei disturbatori di registratori. Stando alle caratteristiche tecniche dichiarate, sono in grado di evitare che registratori analogici e digitali, compresi i registratori presenti sui telefoni cellulari, possano registrare le conversazioni fra presenti. In questo documento viene presentata una breve introduzione al disturbo della registrazione delle conversazioni e all’uso degli ultrasuoni per questo scopo.

1. Tecnologia utilizzata
I disturbatori di microfoni disponibili sul mercato utilizzano almeno tre tecnologie. Ultrasuoni, Suoni e Frequenze Radio. Alcuni dispositivi possono impiegarne più di una contemporaneamente.

2. Ultrasuoni
Si tenta di “saturare” il microfono dei dispositivi di registrazione con un alto livello di ultrasuoni. Per esempio, con potenza emessa alla sorgente di 105 [dB], equivalente al livello di suono presente nella pista da ballo di una discoteca. Il principio di disturbo è noto e ha a che fare con la tecnologia dei microfoni. Questi assorbono gli ultrasuoni, non udibili e li convertono (non intenzionalmente) in un segnale elettrico tipico dei suoni restituendo un audio incomprensibile [1].
Gli ultrasuoni non sono udibili per la maggior parte delle persone, mentre alcune possono invece avvertirli anche in modo decisamente fastidioso, a causa della particolare sensibilità dei loro apparati uditivi alle frequenze elevate.
Gli ultrasuoni devono raggiungere i microfoni da disturbare nella maniera più diretta possibile. Se il disturbatore è posizionato all’interno di uno zaino, il tessuto sicuramente ne attenua l’efficacia, anche se in che misura dipende da numerosi fattori, fra cui lo spessore del tessuto.
Se il microfono da disturbare si trova dentro una borsa, dentro la tasca di un abito, anche in questo caso lo spessore e il tipo di tessuto influenzano l’efficacia del disturbo.
Se il disturbatore si trova sopra una scrivania e il microfono da disturbare al di sotto, il materiale della scrivania sicuramente scherma la propagazione degli ultrasuoni, che raggiungeranno il microfono per riflessione sulle pareti e sugli oggetti presenti nella stanza.
Non tutti i microfoni di tutti i dispositivi sono disturbati efficacemente da un singolo dispositivo a ultrasuoni. Alcuni dispositivi posso continuare a registrare normalmente mentre molti altri possono essere messi fuori uso completamente.
La distanza fra generatore di ultrasuoni e dispositivo di registrazione è una variabile importante. Minore è la distanza relativa, maggiore è la probabilità che il microfono risulti disturbato completamente.
L’angolo di arrivo dell’onda di ultrasuoni è importante. Un microfono che viene investito frontalmente e in pieno, reagirà in maniera diversa rispetto ad un microfono che viene colpito dalle onde di pressione di lato oppure da dietro.
Le superfici che riflettono le onde di pressione degli ultrasuoni come i muri possono giocare un ruolo importante sull’efficacia del disturbo.

3. Suoni
Dei suoni pre-registrati, come dei segnali di disturbo oppure musica o voci umane, possono essere affiancate all’emissione degli ultrasuoni. Questi suoni hanno la funzione di disturbare microfoni posizionati a distanza di qualche metro dal disturbatore, piuttosto che microfoni indossati dall’interlocutore e dunque più vicini. Per esempio microfoni a muro, oppure microfoni di microspie posizionate all’interno di una presa di corrente elettrica, ecc.
I suoni possono coprire e sovrapporsi alla voce degli interlocutori. Se poi una registrazione audio viene elaborata digitalmente per filtrare i rumori ed estrarre le voci, il tipo di suoni utilizzati può fare la differenza. Con l’elaborazione digitale infatti i rumori possono essere filtrati, mentre se come suono di disturbo sono state usate voci umane, allora le operazioni di pulizia possono anche risultare impossibili.

4. Radiofrequenze
L’esperienza pratica dimostra che alcuni registratori possono essere disturbati anche dalle frequenze radio emesse da dispositivi come Jammer per cellulari. Per questa ragione alcuni disturbatori a ultrasuoni dispongono anche di circuiti e antenne per emettere frequenze radio, che possono arrivare eventualmente a neutralizzare i dispositivi di ascolto laddove non riescono gli ultrasuoni. Il principio di funzionamento non pare essere chiarito con documenti scientifici disponibili pubblicamente, tuttavia si può immaginare che i flussi elettronici nei conduttori di schede stampate e nei loro componenti, nei dispositivi di registrazione e inoltro dell’audio, risultino gravemente disturbati.
Le frequenze utilizzate sono generalmente quelle della telefonia mobile. La fonte emissiva si trova quindi a distanza ravvicinata dagli interlocutori i quali potrebbero manifestare senso di malessere e disturbi tipici delle microonde a potenza relativamente elevata.

5. Soluzioni
Per le postazioni di conversazione fisse, è bene disporre più unità di disturbo. Per esempio posizionandone sopra o in prossimità della scrivania, sotto e anche sul soffitto. In questo modo si può tentare di colpire i microfoni dei dispositivi di registrazione nel modo più diretto possibile.
Per conversazioni che si tengano in luoghi occasionali, deve essere valutato sul momento il da farsi. Anche in questo caso, nell’ipotesi che il colloquio avvenga seduti a un tavolo, sarebbe bene posizionare un disturbatore sopra e uno sotto al tavolo stesso.
Nella scelta del disturbatore, devono essere preferiti i modelli omnidirezionali, caratterizzati cioè dall’avere i microfoni ad ultrasuoni che tentano di irradiare le onde di pressione verso tutte le direzioni dello spazio tridimensionale.
Alcuni modelli di disturbatore associano agli ultrasuoni un suono di fondo dal tono e volume compatibili con la conversazione. La maggior parte invece emette ultrasuoni solamente e quindi risulta non udibile alla maggioranza delle persone. Nella scelta del modello di disturbatore è importante considerare la differenza. Se si intende disturbare eventuali microfoni a insaputa degli interlocutori, non devono ovviamente essere presenti suoni udibili.
Altri modelli integrano gli ultrasuoni con frequenze radio. In questo caso è bene considerare i possibili effetti collaterali cui sono soggette alcune persone, come per esempio il senso di pesantezza di testa e di nausea, senza trascurare i possibili effetti sulla salute. Anche le possibili interferenze e i disturbi a sistemi elettrici/elettronici vicini devono essere attentamente valutate.

Bibliografia
[1] Understanding the Effectiveness of Ultrasonic Microphone Jammer. By Yuxin Chen et al.

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